Open Data? Si, grazie

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Non c’è nessun dubbio che siamo entrati nell’era degli “Open Data”.
Modifico volutamente l’incipit del recente discorso intitolato “The Big Data revolution” di Neelie Kroes, Vicepresidente della Commissione Europea responsabile per l’attuazione dell’Agenda Digitale (Digital Agenda for Europe) per sottolineare la grande attenzione che anche la Commissione Europea rivolge ai dati open. Riflettendo sul grande valore intrinseco dei Big Data, nel suo intervento Kroes analizza le opportunità di crescita e sviluppo per l’Europa, derivanti dallo sfruttamento di queste fonti informative, delinea i percorsi intrapresi dalla Commissione per perseguire tali obiettivi e pone l’accento anche sulla grande opportunità che i dati open offrono all’innovazione in diversi settori della società.

dataumpa‘s insight:

Con riferimento a questo post possiamo parlare di Big Data anche in ambito geospaziale e con le tecnologie del portfolio Intergraph che supportano la gestione e l’analisi di queste tipologie di dati. Oggi sono molteplici le fonti di dati geospaziali liberi e accessibili a tutti via web: da quelle più comuni di tipo consumer (Google Maps, MS Bing Maps, ecc.), alle fonti di tipo collaborativo (OpenStreetMap, WikiMapia,ecc.), fino ai dati di tipo "istituzionale" diffusi a tutti i livelli dalla pubblica amministrazione (locale, regionale, centrale ed europea). Guardando al contesto italiano, un nuovo impulso alla disponibilità di dati liberi e con caratteristiche "open" arriva dalla recente assunzione a livello normativo del principio "open by default": dal 19 marzo 2013 tutti i dati e documenti che le pubbliche amministrazioni pubblicano con qualsiasi modalità, senza l’espressa adozione di una licenza d’uso, si intendono rilasciati come dati aperti (open data by default).
I dati stanno, quindi, diventando sempre più "open". Tuttavia, il loro vero valore non risiede unicamente nella loro disponibilità bensì nella possibilità di poterli elaborare ed utilizzare per derivare nuove applicazioni e servizi per i cittadini e gli utenti in generale, in una logica anche di trasparenza e open government.

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Author: The Round

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