Vincono i privilegi degli editori scolastici, la Carrozza rimanda il passaggio agli e-book nella scuola

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Altra mazzata sulle famiglie che avrebbero potuto veder alleggerito e molto il peso economico dei libri dei figli

digital publishing‘s insight:

Adesso protestano i librai! I libri scolastici nei supermercati accanto ai biscotti, orrore! e poi i grandi magazzini fanno sconti pirati!

 Qual è l’ultima frontiera della protezione dei privilegi a scapito del consumatore? I libri scolastici.

Siamo a luglio e già si pensa a settembre imminente con la sua lauta vendemmia nelle tasche delle famiglie che hanno figli in età scolare, i libri di testo scolastici sono l’affare autunnale più ricco e goloso per librai ed editori.

Lontani, lontanissimi i tempi in cui alle elementari sussidiario e libro di lettura, si chiamavano così ai nostri tempi –ve lo ricordate voi che avete passato i 50? – li passava lo stato ad ogni alunno indipendentemente dal reddito dichiarato. 

Poi i conti progressivamente più in rosso hanno ripartito le spese più equamente fra Stato e famiglie, per giungere al giorno d’ oggi che vede le famiglie uniche responsabili economiche dell’educazione dei figli. 

È sostanzialmente giusto, come è giusto che il ministero nel tempo sia intervenuto a mettere un freno al turn over annuale nelle adozioni dei libri scolastici che, anche solo rendendo obsoleta un’edizione nel giro di 365 giorni, costringeva le famiglie a non poter ricorrere all’usato, vera salvezza, soprattutto per chi frequenti le scuole superiori.

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Author: The Round

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