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Un declino quasi inevitabile quello dei navigatori GPS portatili, strumenti che risentono in maniera pesante del successo di smartphone e tablet.

Il Gps della Garmin mostra le informazioni sul parabrezza

LE INFORMAZIONI SUL PARABREZZA-In questi anni, le aziende del settore hanno provato a rispondere al disinteresse del pubblico con le classiche app per la navigazione o con servizi aggiuntivi più o meno riusciti come gli aggiornamenti in real time su autovelox o sul traffico. Prove sul campo stroncate in breve tempo da alternative disponibili sul Web, gratuite ed efficienti, come Waze. Il gps «social» cresciuto al punto da essere recentemente acquisito da Google, motore di ricerca sempre più attento al mercato dell’auto. Con il dispositivo Hud (Head-up-display) presentato questa settimana, Garmin ha provato a muoversi in nuove direzioni e innovare il settore. La tecnologia non è una novità in sè: da tempo i modelli di lusso la adottano, dopo essere stata sperimentata in campo aeronautico. Ma prodotti «low cost» mancavano.

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INTERFACCIA CON LO SMARTPHONE-Il Garmin Hud è in grado di proiettare su una pellicola adesiva incollata al parabrezza tutte le informazioni utili sulla navigazione, la luminosità è regolata autonomamente dal sistema in base alla luce esterna. In pratica, un’applicazione di realtà aumentata permetterà d’avere tutto appena sopra il cruscotto: velocità corrente, limite orario, le indicazioni stradali sul percorso, aggiornamenti sul traffico e il tempo stimato per l’arrivo. Addio alla mappa? Al momento, tra le informazioni visualizzate da Hud non compare, ma forse è meglio così perché potrebbe distrarre troppo chi è al volante. In Italia il Garmin Hud arriverà alla fine dell’estate a un prezzo di 149 euro, per ora è venduto negli Stati Uniti ed è compatibile con qualsiasi smartphone dotato d’interfaccia Bluetooth con sistema iOs, Android o Windows 8. Altra condizione preliminare per poter utilizzare Hud è la presenza sullo smartphone dell’applicazione Garmin Street Pilot. L’idea del colosso americano dei Gps e la direzione intrapresa sono sicuramente interessanti e in grado di risvegliare l’attenzione verso queste periferiche, almeno fino a quando gli smartphone o la stessa auto non incorporeranno questa funzione, c’è da scommetterci che succederà nel giro di pochi anni, come è stato per la navigazione.

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