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Se una buona percentuale di studenti Usa ha espresso poco interesse per i libri di carta, il 39% si è espresso a favore, ma soprattutto circa 1 su 5 non ha espresso preferenza

digital publishing‘s insight:

Un sondaggio eseguito presso gli studenti dal prof. Mark Kerrigan della Greenwich University, evidenzia una serie di rilevazioni interessanti. Infatti, se è vero che una buona percentuale (circa il 37%) di studenti intervistati ha espresso scarso interesse nei confronti del libro cartaceo e quindi una preferenza chiara verso l’editoria digitale, sono di più (il 39%) coloro che si sono espressi a favore del libro di carta, e soprattutto circa 1 su 5, sono coloro che non hanno espresso preferenza in nessun senso. Segno che probabilmente i cardini della questione si trovano da un’altra parte. 
Un altro esempio per capire l’evoluzione dell’editoria scolastica, è la notizia del boicottaggio che migliaia di accademici hanno operato nei confronti della casa editrice olandese Elsevier, numero uno al mondo nell’ambito dell’editoria scientifica e accademica, per protesta nei confronti delle politiche editoriali adottate, ritenute economicamente vessatorie verso gli atenei e le biblioteche. Ciò che gli scienziati chiedevano non è passare a una nuova tecnologia di pubblicazione, ma una trasformazione radicale della logica editoriale nel suo complesso: maggiore accessibilità da parte dei lettori e minore voracità da parte degli editori.

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