Nei prossimi anni le imprese italiane del manifatturiero si troveranno ad affrontare un nuovo modello produttivo legato alla quarta rivoluzione industriale, la cosidetta “Industry 4.0”. L’impresa diventerà “intelligente” (Smart Factory) grazie a sistemi che attraverso migliaia di sensori installati sui macchinari consentiranno un’interazione e connessione continua tra di loro, permettendo così il controllo e la gestione autonoma dei processi produttivi.

Tra le tecnologie chiave su cui si baserà tale rivoluzione troviamo la cyber security, i big data, il cloud computing, la realtà aumentata, la realtà virtuale, la robotica, la prototipazione rapida,  la super connessione degli impianti e la stampa in 3D.

È naturale chiedersi quindi se a fronte di “Industry 4.0” le nostre imprese siano pronte e, soprattutto, dispongano delle necessarie figure professionali con le giuste competenze.
Entro il 2020 l’Europa dovrà inserire quasi un milione di professionisti dell’informazione e della comunicazione nelle aziende per garantirne l’integrazione digitale, canale ormai indispensabile per qualsiasi tipo di attività. Per questo da tempo sono state avviate all’interno dei gruppi di lavoro dell’Unione, e in particolare nel Comitato Europeo di Normazione (CEN), numerose attività di supporto alla standardizzazione.

È di rilievo quindi la notizia che il 28 gennaio 2016 è stata pubblicata la norma multiparte UNI 11621-1/4:2016 Attività professionali non regolamentate – profili professionali per l’ICT, che nella sua parte 3 definisce e norma i profili professionali relativi alle professionalità operanti nel Web.

Grazie a questo grande risultato, che pone l’Italia in una posizione di assoluto primato a livello europeo, i professionisti Web hanno adesso un riferimento normativo, che si concretizza nel riconoscimento – tra gli altri – del profilo professionale “Augmented Reality Expert“, come definito dall’associazione IWA Italy.

Questo importante risultato è il frutto di una collaborazione tra l’associazione IWA Italy, il Gruppo Web Skills Profiles e UNINFO. Il contenuto è incentrato sul mondo dell’ICT e la terza sezione delinea le professionalità operanti in Rete.

Si tratta di un grande risultato per tutti i professionisti del Web che vedono così riconosciuto il lavoro svolto anche grazie al Gruppo di lavoro Web Skills Profiles.
Nella norma sono previsti tutti i 25 profili di competenza pubblicati dal Gruppo.

Afferma Roberto Scano, presidente di IWA Italy e presidente della Commissione UNINFO APNR-ICT (Attività professionali non regolamentate) per AgID: “I professionisti Web ora finalmente hanno un riferimento normativo. Grazie a questa norma tecnica, prima in Europa, siamo stati in grado di dare sia un modello di riferimento per tutte le professionalità ICT, sia una serie di profili per chi opera nel Web. Da oggi possiamo dire che i professionisti Web esistono, e sono catalogati in 25 profili professionali. Grazie a IWA e alla collaborazione di tutti gli attori presenti nella commissione APNR si è potuto quindi dare inizio ad una fase di valorizzazione delle competenze. Grazie inoltre al sistema di certificazione e di attestazione da parte delle associazioni, sarà possibile identificare i professionisti ICT e Web. Ed in questo IWA, di cui sono presidente, sarà senz’altro l’attore principale per il settore Web.”

Abbiamo prima evidenziato come la quarta rivoluzione industriale – la cosiddetta “Industry 4.0” – necessiti di nuove figure professionali come l’augmented reality expert (l’esperto di realtà aumentata) che ha adesso un riferimento normativo ben chiaro, ma, lo sottolineo con forza, in continua evoluzione. E uno degli obiettivi del gruppo di lavoro di cui faccio parte è proprio quello di aggiornare nei prossimi mesi tale figura professionale alla luce dei nuovi e ulteriori sviluppi che la tecnologia ha avuto. Si pensi, p.es., agli ultimi dispositivi come gli hololens di Microsoft, gli Oculus Rift e smart glasses di ultima generazione.

Riportiamo la definizione di realtà aumentata: la realtà aumentata (AR, dall’inglese Augmented Reality) è un sistema in grado di combinare immagini provenienti dal mondo reale con informazioni e oggetti calcolati da computer. L’utente di un’applicazione di AR, utilizzando opportune apparecchiature, è nella condizione di vivere un’esperienza sensoriale arricchita di informazioni ed elementi virtuali, a volte anche interagendo con loro.

L’Augmented Reality Expert è – come descritto dalla norma “G3 Web Skills Profiles – versione 2.0 – Generation 3 European ICT Professional Profiles”-  la figura professionale responsabile della progettazione e realizzazione di sistemi di realtà aumentata. Si occupa di progettare e realizzare esperienze di realtà aumentata a partire dal design visuale dell’interfaccia fino ad arrivare all’interazione fra utente e sistema, attraverso tutto il ciclo di vita del sistema.

L’Augmented Reality Expert ha il compito di progettare e realizzare esperienze efficaci di realtà aumentata. Applica i principi di accessibilità e usabilità delle interfacce e crea modelli d’interazione positiva e coerente, in base all’analisi dell’utente e al tipo di esperienza che si vuole creare. Possiede conoscenze interdisciplinari, analizza e seleziona tecnologie utili al design della realtà aumentata. Durante il processo di progettazione della realtà aumentata si focalizza sui risultati attesi ed è in grado di condurre, una volta terminato il prototipo di esperienza, una valutazione della stessa attraverso il monitoraggio delle sperimentazioni con gruppi ristretti di utenti.

Nei prossimi articoli andremo ad approfondire aspetti specifici e gli ulteriori sviluppi che questo nuova figura professionale sta avendo alla luce delle sinergie che si stanno creando tra la realtà aumentata e le altre tecnologie di “Industry 4.0” come big data, cloud computing, robotica, prototipazione rapida, internet of things.

Stay tuned!

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