Realtà Virtuale al servizio della medicina: ATCRUP dona un sistema completo all’AOU Meyer

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Antartide, con le mani afferra palle da neve e davanti a lui ci sono solo igloo e pinguini da colpire. Il bambino prende la mira e lancia preciso una palla a un abitante dei ghiacci. Siamo in una gara eschimese? No, siamo al Centro Ustioni, Benvenuti nella realtà virtuale come “antidoto” al dolore fisico del bambino.

 

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E’ il progetto, innovativo, del Servizio Terapia del Dolore dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, che diventa realtà grazie alla donazione di ATCRUP, l’Associazione Toscana per la Cura e la Riabilitazione delle Ustioni Pediatriche. Il sodalizio oggi ha consegnato il sistema di Realtà Virtuale (VR) che consiste in un casco, un laptop e un software di Realtà Virtuale. 

 

Grazie al finanziamento dell’Associazione Toscana per la Cura e la Riabilitazione delle Ustioni Pediatriche (A.T.C.R.U.P.) e alla collaborazione con Hunter Hoffman, direttore dello Human Interface Technology Laboratory di Seattle, anche i pazienti del Meyer possono oggi beneficiare dei dispositivi di Realtà Virtuale per ridurre il proprio dolore durante le procedure mediche a cui devono essere sottoposti durante l’ospedalizzazione. 

“La Realtà Virtuale – spiega Andrea Messeri – è attualmente oggetto di uno studio coordinato dal Servizio di Terapia del Dolore e condotto all’interno del Centro Ustioni Pediatrico dell’Ospedale Meyer dove se ne sta valutando l’efficacia nella riduzione del dolore durante il cambio del bendaggio, una delle procedure più dolorose a cui il paziente ustionato è sottoposto.

Poco prima dell’inizio della medicazione il paziente ha modo di conoscere i dispositivi di VR ed esercitarsi ad utilizzare il software, un semplice gioco in cui il bambino ha la percezione di trovarsi in un canyon ghiacciato dove ha il compito di lanciare palle di neve verso pinguini e igloo.

Si prevede che durante il cambio del bendaggio il paziente, immerso nell’ambiente virtuale, avrà una disponibilità ridotta di attenzione da poter dedicare all’esperienza algica, con il risultato di una percezione di dolore inferiore rispetto all’utilizzo della sola analgesia farmacologica o all’assenza di trattamento.

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Author: The Round

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