Event Statistica, Open data e Società

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In occasione dell’anno internazionale della statistica 2013, un concorso a premi promosso dal comune di Milano e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (dipartimento di scienze statistiche)

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in collaborazione con Synergia s.r.l., Nunatac s.r.l. e Linkiesta, volto a sostenere l’impiego degli Open data e la loro elaborazione statistica al fine di migliorare la conoscenza della realtà cittadina ed accrescere il benessere collettivo. La scadenza per l’invio delle domande è il 4 novembre: tutti i dettagli sul portale dedicato.

Università Cattolica del Sacro Cuore
via Nirone 15
Milano
0272343848

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Open data: qualche riflessione sulle linee guida AGID

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Parlando di patrimonio informativo pubblico, è naturale collegarsi alla ePSI Platform, la piattaforma che raccoglie e racconta le pratiche europee sul tema

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Come già anticipato in precedenza anche qui su Pionero, il documento sulle linee guida AGID relative alla valorizzazione degli open data è assai corposo e tocca davvero tutti i temi cardine: presenta però alcune peculiarità che è giusto evidenziare (in maniera non esaustiva ):

 

Licenza del documento ed apertura a contributi esterni: le linee guida sono pubblicate con licenza Creative Commons BY-SA. Potenzialmente quindi sono integrabili liberamente da chiunque fosse interessato. In questo caso aver avuto accesso ad una versione HTML, o direttamente all’interno di un wiki per una creazione condivisa ed aperta, sarebbe stata una sperimentazione interessante.

Specialmente all’interno del contesto Open Government che si sta delineando. Magari la prossima volta.

Magari con il supporto di uno strumento simile a GitHub, che permette nativamente la creazione di lavori derivati, chiamati fork. L’interesse di molte comunità della società civile vicine al tema degli Open Data potrebbe aiutare a raccogliere una maggiore fetta dell’intelligenza collettiva, in maniera diretta, un po’ come ha fatto il governo statunitense in questi mesi.

 

Un’immagine racconta ben più di mille parole: per capire il valore della sintesi prodotta, è doveroso citare le immagini inserite nelle linee guida, che consigliamo di stampare ed appendere nelle pareti degli uffici. Esprimono davvero al meglio molti dei contenuti, a volte ostici e difficili da digerire per i profani.

 

Linked Open Data: finalmente si citano i vocabolari principali in maniera dettagliata, e si entra maggiormente nel dettaglio del livello tecnologico. E soprattutto, non si parla più solo di dati, ma dei metadati, che diventano primi attori del palcoscenico. Lo schema delle stelline come percorso per una migliore qualità del metadato associato al dato è linfa vitale per permettere quel riuso tanto nominato, e tanto complesso da abilitare.

 

Engagement ed iterazione: l’ingaggio ed il coinvolgimento è presente nello splendido schema delle linee metropolitane, quando si individua l’importanza del coinvolgimento e della partecipazione sui dati da parte di tutti i possibili stakeholders. E’ un aspetto da approfondire, ma sicuramente è un ottimo inizio, e si avvicina a quell’Open Data Engagement come percorso e dimensione necessaria per un reale coinvolgimento dei cittadini in questo nuovo modo di esserci come apparato statale.

 

Team di lavoro proposto multidisciplinare: ovvero quando la conoscenza e la capacità di creare valore è soprattutto quella di condividere esperienze e competenze per un fine comune. Meno divisione e maggior umiltà nell’approcciare questa nuova dimensione, che mette alle strette e sfida le competenze di tutti.

 

Forse per un profano del mondo Linked Data qualche riferimento maggiore al modello a grafo avrebbe fatto meno paura rispetto alle diverse possibili sintassi in cui si renderizza il modello RDF. Andrebbe fatta maggiore enfasi su questo, per diminuire l’elevata curva di apprendimento di queste tecnologie.

 

Ulteriore spunto per completare e far crescere questo ottimo punto di partenza sono le ricette come mezzo per risolvere le singole problematiche: potrebbe essere una via maggiormente indolore per formare il personale che si troverà innanzi questo nuovo mondo da gestire. Magari partendo dal lavoro già iniziato dai gruppi di lavoro del W3C sul tema Government Data.

 

Qualche ulteriore spunto di riuso di materiale già esistente si può fare per il censimento dei dati ( un esempio su tutti, il materiale condiviso dalla città di Vienna o i modelli presenti nel Project Open Data statunitense ), avrebbe potuto creare una facilitazione nella fase iniziale del modello operativo: ma nel complesso, è davvero un ottimo punto di partenza.

 

Parlando infine di patrimonio informativo pubblico, ovvero di PSI ( Public Sector Information ), è naturale collegarsi alla ePSI Platform, la piattaforma che raccoglie e racconta le pratiche europee attorno al tema. Riferendosi alla classifica sul riuso del patrimonio pubblico europeo ( ePSI Scoreboard ), aggiornata proprio a giugno, è utile osservare alcuni indicatori.

 

Ne esiste infatti uno che segnala la presenza di materiale formativo sul tema, ed un’altro che segnala l’uso delle tecnologie Linked Data per la pubblicazione del dati.

 

Segno che anche questo sforzo non diventa importante solo per una reale attuazione dell’Agenda Digitale italiana, ma aiuta direttamente la nostra posizione ed il nostro livello di maturità nell’adozione delle politiche condivise a livello europeo su questi temi.

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Microsoft rilascia Windows 8.1 Enterprise Preview

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Disponibile per il download la versione preliminare dell’edizione dedicata alle aziende. Windows 8.1 Enterprise Preview scadrà il 14 gennaio 2014.

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Dopo la versione dedicata ai consumatori, Microsoft ha annunciato Windows 8.1 Enterprise Preview, l’edizione del sistema operativo che include funzionalità specifiche per le aziende. La software house di Redmond consiglia agli amministratori IT di preparare una piattaforma di test per verificare il funzionamento delle procedure di aggiornamento, utilizzando le release preliminari dei nuovi tool di deployment: Windows Assessment and Deployment Kit for Windows 8.1 Preview, Microsoft Deployment Toolkit 2013 Preview e System Center 2012 Configuration Manager R2 Preview.

Oltre alle feature comuni con Windows 8.1, l’edizione Enterprise del sistema operativo include numerosi strumenti e funzionalità di classe business. Windows To Go Creator consente la creazione di un’immagine da copiare su una pen drive di boot. Il dipartimento IT può controllare il layout dello Start screen per facilitare l’accesso alle app aziendali o impedire ai dipendenti la personalizzazione della propria schermata di avvio. Grazie a DirectAccess, gli utenti possono accedere da remoto alle risorse all’interno della rete corporate, senza usare una VPN. Gli amministratori IT possono aggiornare i PC, applicando le ultime policy e gli update di sicurezza.

Utilizzando la Virtual Desktop Infrastructure (VDI) e i miglioramenti apportati in Microsoft RemoteFX e Windows Server 2012, gli utenti possono riprodurre contenuti 3D, usare periferiche USB e dispositivi touch attraverso ogni tipo di rete. Il dipartimento IT può inoltre creare un ambiente protetto, bloccando l’esecuzione di determinate applicazioni e file. È possibile anche effettuare il side-loading delle app aziendali sui dispositivi Windows 8.1 Enterprise. Gli amministratori IT possono infine rimuovere da remoto tutti i dati riservati, senza toccare i contenuti privati.

Per quanto riguarda il passaggio da Windows 8.1 Preview a Windows 8.1, valgono le stesse regole dell’edizione consumer: la migrazione conserverà solo i dati e sarà necessario reinstallare tutte le applicazioni (desktop e Modern). La durata del supporto per Windows 8.1 è identica a quella di Windows 8, quindi il ciclo di vita terminerà il 10 gennaio 2023. Gli utenti avranno due anni di tempo per passare a Windows 8.1 dal momento in cui sarà disponibile la versione finale. La versione Enterprise Preview scadrà il 14 gennaio 2014.

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Realtà Aumentata per la collettiva “Muri e divisioni”. Macerata Opera Festival 2013

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Giuseppe Verdi in Realtà aumentata per la collettiva d’arte Muri e Divisioni

La mostra “Muri e divisioni” è visitabile fino al 29 settembre 2013 nei locali della Galleria Galeotti a Macerata. Collettiva d’arte che rientra nel programma della 49° stagione lirica del Macerata Opera Festival è promossa e organizzata da Adam Accademia, in collaborazione con l’Associazione Sferisterio e il Comune di Macerata.

 

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 “Muri e divisioni” è anche il titolo del Macerata Opera Festival 2013, per celebrare il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, attraverso Nabucco e Il Trovatore. Giuseppe Verdi in realtà aumentata è un’esperienza multisensoriale di fruizione delle opere artistiche esposte. Si tratta di installazioni sonore su sette quadri esposti. La realtà aumentata si attiva attraverso un dispositivo mobile e un’applicazione gratuita. Questo tipo di esperienza permette di rivelare elementi non immediatamente visibili.

Sono due i percorsi musicali possibili all’interno della Galleria:

1. Dio di Giuda, S’appressan gl’istanti e Va pensiero dal Nabucco

2. Di quella pira, Tacea la notte placida, Terzetto Anima mia! e Stride la vampa dal Trovatore.

Questi accrescono sette delle opere in mostra degli artisti: S. Breccia, H. Chavar, Dorian X, G. Gattari, L. Simoncini, M. Temperini e Tomas.

La mostra è aperta fino al 29 settembre 2013 nei seguenti giorni e orari:
Martedì, mercoledì, giovedì dalle 17 alle 20 – venerdì, sabato, domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.

 

La performance di realtà aumentata è stata ideata e realizzata da Giuliana Guazzaroni (AR researcher) e Mirco Compagno (AR technoscientific researcher) per Adam.

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Big Data, quali implicazioni per l’ecommerce.

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L’eCommerce è un degli ambiti in cui i Big Data risultano essere più strumentali allo sviluppo del business. Perché sono importanti e come stanno rimodellando il settore? Ne parla Luca Collacciani, Regional Manager di Akamai.

digital publishing‘s insight:

Nei prossimi anni, è lecito pensare che il cittadino medio sarà dotato di almeno 5 dispositivi connessi: Smartphone, PC, tablet, console portatili e persino elettrodomestici. Mentre aumentano le possibilità di connessione alla rete, aumenta anche l’orda di dati generati dai molteplici comportamenti dei consumatori.

 

Saranno proprio i Big Data a influenzare e definire le modalità con cui l’azienda sceglierà di interagire con il suo pubblico.
Obiettivo di ciascun brand sarà quello di essere rintracciabile sempre e ovunque e far vivere ai propri clienti e un’esperienza online ineccepibile, tagliata sulle esigenze dettate dal dispositivo utilizzato, dalla location, dal tipo di browser e dai bisogni stessi del consumatore.

 

Questo è ciò che, in Akamai, chiamiamo Situational Performance, e che crediamo rappresenti una vera svolta nella fruizione del web: ciò che si offre non è un semplice sito ma una vera e propria esperienza.

 

Qualunque sia la circostanza, requisito fondamentale per l’utente è un accesso veloce e senza problemi che consenta la navigazione di un sito dove, come e quando lo si desideri, nella cucina di casa propria così come all’interno di uno store: in un futuro non troppo lontano, non è da escludere che gli acquirenti potranno ricevere sul loro cellulare un coupon digitale personalizzato a seconda del reparto in cui si trovano, ad esempio.

 

Ad oggi, perseguire una strategia che raggiunga un target preciso al momento giusto e attraverso il canale più appropriato diventa imprescindibile per ogni business. Per non essere travolte dalle impressionanti quantità di dati generate dai consumatori, le aziende non solo devono comprendere il potenziale che i Big Data dimostrano di avere su più fronti ma devono saperlo sfruttare per processi di decision-making più informati e accurati che permetteranno loro di trarre il massimo vantaggio da un mondo sempre più iperconnesso.

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